Erbacea perenne presente in tutte le regioni d’Italia, Cichorium intybus cresce in ambienti più o meno disturbati, lungo le strade, su scarpate e negli incolti.
Le foglie giovani sono commestibili e possono essere consumate sia crude sia cotte. Dal fogliame si ricava inoltre un colorante blu.
L’uso della radice tostata come surrogato del caffè fu introdotto a scopo terapeutico dal botanico e medico padovano Prospero Alpini nel 1600 circa.
La fioritura fa la sua comparsa verso luglio, protraendosi fino a settembre.